SEO tool Google. Sai cosa significa questo? Puoi ottimizzare i tuoi siti web e migliorare il posizionamento dei tuoi articoli partendo dalla base, dallo strumento che ogni giorni cerchiamo di convincere a prenderci in considerazione nella serp.

seo tool google

Perché la search engine optimization è anche questo. C’è un lavoro attento di SEO audit da portare avanti, c’è una strategia da prendere in considerazione. Ma poi ci sono i tool che ogni giorno ti aiutano a ottenere buoni risultati con i tuoi progetti.

Answer The Public è una forza, Screaming Frog può fare la differenza. E ci sono decine di SEO tool che possono aiutarti a scalare la serp. Ma la base te la passa sempre Google. In che modo? Ecco gli strumenti che devi considerare.

Strumenti SEO: istruzioni per l’uso

Parlare di strumenti per fare SEO non è facile, non è come elencare i migliori content marketing tool: le persone si aspettano miracoli dai risultati di queste utility. In realtà per ottenere il massimo, e quindi per ottimizzare una pagina web e ottenere migliori risultati, devi mettere in funzione il cervello. L’unico SEO tool che nessuno può venderti o regalarti.

Stesso discorso per quanto riguarda l’esperienza, un patrimonio di conoscenze che non trovi per strada. Gli strumenti per fare SEO, che siano di Google o di una qualsiasi altra azienda, sono solo parte del progetto. Servono a dare dei riferimenti. Poi devi essere tu a contestualizzare, questa è l’essenza della SEO.

Da leggere: come fare SEO copywriting e scegliere le keyword

Inizia dalla ricerca e dagli operatori

Ti sembrerà strano ma il primo SEO tool Google è proprio la ricerca, quella che fai tutti i giorni. In primo luogo perché con la search puoi conoscere il mondo che ti circonda, i competitor e i risultati che Google sceglie per una determinata query. Ma poi ci sono gli operatori di ricerca che puoi usare per raffinare i risultati delle serp.

operatori di ricerca
Esempio di operatore di ricerca site:

Con gli operatori di ricerca puoi ricavare tutti i contenuti di un sito web che rispondono a determinate query, puoi scoprire le keyword contenute nel tag title e nell’URL, e puoi ottenere informazioni sull’indicizzazione del lavoro.

Questo è possibile con l’operatore site: che precede l’URL del sito in questione. Con questo comando scopri tutte le risorse indicizzate e la rilevanza interna che Google dà alle risorse che hai pubblicato con premura nel tuo blog o sito web.

Continua con i Google Suggest

I suggerimenti di Google, dal mio punto di vista, sono decisivi per lavorare sulle tecniche di scrittura SEO. Il motivo è semplice: oggi è inutile lavorare sulla singola keyword, sulla ripetizione di un’unica parola chiave nel testo. Lo stesso vale per l’uso ripetuto dei sinonimi: è una visione ridotta e limitata. Non funziona così, non più.

google suggest
Ecco i Google Suggest all’opera.

Devi riuscire ad affrontare un intento di ricerca nel testo. Se nel title e nel tag H1 puoi inserire la parola chiave più importante, gli altri header possono affrontare i temi che ruotano intorno al topic che hai scelto. E i Google Suggest possono essere utili a fare questo, a individuare gli argomenti correlati alla parola chiave.

Dove si trovano i Google Suggest? Nel completamento di ricerca e nel footer della serp, non sempre sono simili. Quindi quando fai una ricerca conviene controllare entrambe le soluzioni. Una vecchia tecnica di web marketing, quando non esistevano i vari Ubersuggest: scrivi la keyword principale nel campo di ricerca e digita ogni parola dell’alfabeto. In questo modo hai una serie completa di correlate.

correlate google
Ecco come si completa una query.

Un trucco per sfruttare al massimo le ricerche correlate di Google: se digiti una frase e sostituisci un termine con l’underscore (trattino basso) il motore di ricerca suggerisce più termini alternativi per completare la ricerca e la tua keyword research.

Non solo Google per le correlate. Questo lavoro relativo alle keyword non riguarda solo Google. Tutti i campi di ricerca dei principali portali offre questa possibilità. Ad esempio YouTube, Amazon, Wikipedia, Ebay, Google Play…

C’è il Keyword Planner di AdWords

Chiaro, impossibile lavorare con i SEO tool Google senza citare il Keyword Planner di AdWords. Uno dei principali utensili per chi fa ottimizzazione per i motori di ricerca perché fornisce tre grandi risultati che puoi usare a tuo favore:

  • Volumi di ricerca.
  • CPC
  • Concorrenza
  • Ricerche correlate

Purtroppo oggi i volumi di ricerca sono solo un’approssimazione per chi non ha campagne attive sulla keyword che stai analizzando. Resta un buon punto di partenza da affiancare a SEO tool avanzati come Semrush e SEOzoom.

Scopri le tendenze con Google Trend

Un altro tool che può fare molto per il blog e il tuo calendario editoriale. Con Google Trend puoi scoprire cosa cercano le persone sul motore di ricerca.

Puoi ben capire qual è il valore di questi dati: basta un attimo per sapere se quel topic ha un interesse da parte del pubblico. E lo puoi confrontare con altri termini.

I confronti sono molto utili, così come le previsioni e gli elenchi di topic correlati. Inoltre nella home page trovi i termini di maggior successo in un periodo. Sto parlando dei trend topic, fonti di traffico importanti se lavori su progetti generalisti.

Scarica il modello di calendario editoriale pensato per le tue esigenze di blogging

Google Analytics, la base per tutti

Inserisco Google Analytics per completezza d’informazione e per dare un riferimento chiaro: impossibile fare SEO senza un’analisi costante dei dati. Qui puoi avere il polso della situazione: aumentare le visite del blog è importante, ma solo con Google Analytics puoi analizzare il traffico e approfondire diversi aspetti come il bounce rate.

Senza dimenticare la definizione degli obiettivi, vera rivoluzione copernicana quando decidi di monitorare e capitalizzare sul serio il traffico del tuo sito web.

La search console è importante

Questo è il cuore dell’elenco dedicato ai SEO tool Google. La search console è decisiva per ottimizzare il tuo sito web. In primo luogo perché qui puoi inserire la sitemap.xml, molto importante per l’ottimizzazione SEO on-page.

Poi, grazie alla search console puoi correggere vari errori di indicizzazione e individuare eventuali pagine 404. Infine hai a disposizione il report Analisi delle ricerche che è veramente decisivo per chi si occupa dell’ottimizzazione SEO.

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Questo rapporto, infatti, ti dà un elenco delle query più importanti e che portano più traffico sulle pagine, considerando il rapporto tra impression e click.

Inoltre puoi monitorare il posizionamento sulla serp nel tempo. Ricorda che con l’aggiornamento la search console è ancora più precisa nel gestire gli intervalli.

Speed Test Insight per la velocità

La velocità del sito web è un fattore di posizionamento. Prima ancora, è un elemento che devi considerare per accogliere le persone sul tuo sito web e per fare in modo che non fuggano dopo aver aspettato invano per un’infinità.

Si ottimizza per le persone, non perché te lo dice Google. Però c’è un SEO tool che ti dà la possibilità di fare un controllo del sito web importante: lo Speed test Insight è decisivo per capire come e quando intervenire. Ad esempio puoi iniziare a usare questi strumenti per ridurre il peso delle immagini che influenzano il caricamento.

Installa Lighthouse su Google Chrome

Lighthouse è un add-on per Google Chrome che offre una serie di attrezzi avanzati per analizzare le pagine web. Puoi individuare problemi relativi all’usabilità e all’accessibilità, puoi risolvere problemi per velocizzare WordPress e altri CMS. Ma soprattutto puoi lavorare sull’ottimizzazione SEO della singola pagina.

Il report è completo: elenca i problemi relativi a tag title e meta description (ci sono? Sono presenti?), anchor text dei link descrittivo, status code della risorsa, hreflang e canonical corretti, noie all’indicizzazione. Poi suggerisce due controlli:

In questo caso puoi usare questi SEO tool che ti danno la possibilità di migliorare ciò che hai fatto e di rispettare i principi che si trovano nella Guida SEO di Google: un documento imprescindibile per chi vuole fare una buona ottimizzazione per i motori di ricerca e posizionare i propri contenuti su Google.

Da leggere: i migliori plugin per velocizzare WordPress

SEO Tool Google: tu quale usi?

In questo articolo ho elencato i migliori SEO tool Google, quelli che uso ogni giorno per scrivere meglio e per ottimizzare il mio blog. Puoi fare molto con poco, con gli strumenti di base. Ecco perché oggi voglio portare avanti questa lista. Tu vuoi aggiungere qualcosa? Tu usi questi tool? Lascia la tua esperienza.

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