Chi mi segue su Facebook sa che ho avuto dei ripensamenti rispetto alla comunicazione sui social network che seguirò. Il motivo è semplice: mi sono reso conto che esistono delle regole non scritte in questo universo digitale.

Comunicazione sui social

Regole che possono dare occasioni in più al tuo profilo professionale. Se usi i social come strumento di lavoro non puoi far finta di niente, se vuoi sfruttare la tua presenza su Facebook o su Twitter per fare personal branding hai degli obblighi precisi. L’ho capito e te lo suggerisco: ecco un manuale per diventare un vero Caino.

Comunicare sui social è difficile

Devi partire da questo punto: comunicare sui social è difficile. Perché mancano una serie di elementi paraverbali come il tono di voce, la velocità di parola, la gestualità e altri aspetti del genere. Ecco perché il web diventa strumento per sfogare infelicità, insoddisfazione, rabbia e frustrazione. Insomma, è dura.

C’è l’idea di poter rimanere distanti e impuniti, senza conseguenze. Non è così, c’è una linea di livore che avvelena ogni passaggio quando si innescano determinati meccanismi. Poi magari, faccia a faccia, la discussione sfocerebbe in una risata e in una stretta di mano. Ma su Facebook no, niente da fare. Quindi conviene evitare il peggio.

Da leggere: come gestire una pagina Facebook

Evita determinati argomenti

Il primo punto da affrontare, quello che mi ha spinto a scrivere questa ricetta dedicata alla comunicazione sui social efficace: non intavolare discussioni che potrebbero sfociare in risse digitali. Quali sono i campi minati che fanno paura?

  • Politica.
  • Religione.
  • Calcio.
  • Diritti civili.
  • Complottismo.

Scie chimiche, rettiliani e cose del genere: per te sono follie ma per altri no. Si parte con un confronto serrato, provi a mantenere il polso della discussione perché vuoi dare spazio a tutti. Poi si parte con una parola di troppo, un insulto velato.

comunicazione efficace online

E all’improvviso si finisce a pesci in faccia. Meglio evitare se non vuoi rischiare lo scontro: usare i social per discutere è un tuo diritto, e puoi farlo senza problemi. Ma devi essere pronto ad affrontare confronti duri. Forse troppo per me.

Ignora chi parla alle spalle

Che rabbia, vero? Ci sono tante persone che parlano alle spalle e che non hanno il coraggio di attaccare in prima persona. Perché non hanno la caratura di farlo.

Quindi si muovono nell’ombra, pubblicano un post che critica qualcosa che hai detto e che hai fatto. Si godono i primi tre o quattro applausi e poi succede qualcosa. All’improvviso qualcuno di inaspettato alza la testa e inizia a commentare:

  • “Ehi, io ho fatto così”.
  • “No, ma io non mi riferisco a te, io so che tu sei un professionista”.
  • “Sai, io faccio così”.
  • “Ma dai, io mi rivolgo a quelli che lo fanno sempre”.

Faceva prima a taggarti. Tu ignora. Devi essere superiore, lontano dalle chiacchiere. E quando un amico ti contatterà in privato per dirti che c’è qualcuno che parla male male di te devi rispondere in un unico modo: “Che voi farci… So’ ragazzi”.

Esprimiti nel modo giusto

Parole semplici, educate, ponderate. Comunicare sui social vuol dire essere manifesto di chiarezza per evitare fraintendimenti. Questo significa rispettare alcuni punti della buona comunicazione online che si possono riassumere in questi step.

  • Controlla sempre le fonti che citi.
  • Non parlare per sentito dire.
  • Parole semplici, frasi semplici.
  • Niente ironia troppo sottile.
  • Evita sarcasmo con chi non conosci.

Porto particolare attenzione sulla necessità di concentrarsi sull’ipotesi nel testo. Usa condizionale e congiuntivo per comunicare una situazione in cui non sei sicuro, non hai certezze. Credo, si dovrebbe, nel caso in cui: in questo modo comunichi il tuo punto di vista, non la verità oggettiva.

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Commenta solo per costruire

E pretendi lo stesso. La possibilità di commentare ogni virgola ha dato al mondo intero la forza di dare un’opinione. E così i leoni da tastiera hanno trovato lo sfogo dove l’istituzione non ha valore e nessuno può essere zittito. Oggi il signor nessuno, nelle vesti di utente medio, può ribattere commento su commento.

Tutti commentano per sentito dire, sono ingegneri quando cade il ponte e allenatori quando perde l’Italia. E sono costituzionalisti quando il Presidente della Repubblica emette un fiato, ma anche esperti di tutti i lavori del mondo.

Lo sai cosa ti dico? Non scendere in campo. Mai. Non ti sporcare le mani con discussioni che potrebbero diventare un boomerang. Il corollario da seguire:

  • Parla solo quando hai qualcosa da aggiungere.
  • Devi essere gentile, cortese, educato.
  • Non parlare senza controllare le fonti.
  • Quando non sei sicuro lo devi far capire.

L’obiettivo è semplice: devi fare in modo che la tua presenza sul social network sia legata al concetto di qualità. Il comment marketing significa questo: fare in modo che il tuo contributo diventi una sorta di guest post, un modo per farti pubblicità.

Da leggere: come funziona Twitter

La buona comunicazione sui social

La comunicazione sui social è un lavoro a tempo pieno. E un dovere. Io ho imparato sulla mia pelle a calibrare il tiro ed evitare determinati temi. Perché non so come gestirli senza far capire con precisione il mio punto di vista. I social hanno dei risvolti singolari, e a volte devi scegliere come usarli. Sei d’accordo? Secondo te ci sono degli argomenti da evitare? Lascia la tua opinione nei commenti, oggi è molto importante.

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