Perché continui a procrastinare? Le cause sono infinite, ma al momento c’è una verità che ti spaventa: rimandare i tuoi impegni mette in pericolo il lavoro.

procrastinare
Basta indugiare sul lavoro.

Hai l’agenda piena di appuntamenti, scadenze e deadline. Però hai sempre un motivo per posticipare la data finale. Il cliente sa che stai lavorando per rispettare la consegna. E tu, procrastinatore seriale, continui a ignorare il pericolo.

Poi, all’improvviso, ti ritrovi con una scadenza incombente. Rimandare a domani, alla settimana prossima o al mese che arriva, non ti salverà. Devi consegnare. Ma prima puoi riflettere sul tuo essere in continua procrastinazione. Perché continui a farlo?

Procrastinare: cos’è e cosa significa

Vuoi smettere di rimandare e portare in avanti l’asticella della scadenza. Ma per fare questo devi conoscere il tuo nemico e capire la sua natura. Cos’è il procrastinamento? Semplice, la cattiva abitudine di passare un impegno da un giorno all’altro. Con l’intento di guadagnare tempo, ma non solo.

Spesso la procrastinazione è un processo immotivato, del tutto scoordinato dal buon senso che ti porta a svolgere i compiti utilizzando il tempo necessario per fare un buon lavoro. In altre parole, chi procrastina spesso non lo fa in modo tattico e secondo un calcolo ben preciso. Ma qcosa si nasconde dietro a questo problema?

Etimologia della parola

La parola procrastinare deriva dal latino procrastinare, quindi da crastĭnus che è aggettivo di cras. Ovvero domani. Il tutto è preceduto dal prefisso pro- inteso come “avanti”, e tutto questo può aiutarti a inquadrare l’argomento. Tutto chiaro?

Da leggere: come trovare il tempo per scrivere un libro

Perché continuo a procrastinare il lavoro

Forse per paura o perfezionismo, magari per una questione di personalità. O di ansia. Le motivazioni di chi procrastina possono essere infinite. Ma perché continuo a procrastinase anche se sono ben cosciente che questo comportamento mi porterà ad avere problemi sul lavoro, nello studio e in qualsiasi circostanza?

A volte il problema è lo stress, il troppo lavoro. Oppure si procrastinano attività noiose e prive di stimoli, azioni di routine. In questi casi la risposta è chiara.

scadenze e deadline
Come funziona il processo creativo.

Hai perso interesse nel tuo lavoro. Quindi decidi di differire per mancanza di voglia, desiderio, interesse. Speri quasi che qualcuno si accorga del tuo temporeggiare.

L’autostima entra in gioco quando si procrastina continuamente, quando continui a non consegnare per evitare il confronto o il fallimento, cercando la perfezione. Come fare a non rimandare e ritardare la consegna? Continua a leggere, ma prima ti lascio una sintesi: perché si procrastina sul lavoro e nello studio?

  • Ansia da prestazione.
  • Paura di sbagliare.
  • Perdita d’interesse.
  • Stress quotidiano.

Test per capire se sei un procrastinatore

Spesso ti trovi a svolgere compiti che avevi intenzione di fare giorni prima? Rispondi subito alle email o lasci passare un po’ di tempo? Spesso i lavori non vengono eseguiti per giorni, anche quando richiedono poco tempo e impegno?

Metti alla prova il tuo impegno.

Queste e altre sono le domande che ho trovato nel test di Mindtool per scoprire se sei un procrastinatore seriale. Chiaro, questi strumenti hanno comunque una capacità limitata di rappresentare la realtà ci vorrebbe il parere di uno psicologo professionista per scoprire cause e condizioni. Però può essere una verifica.

Come smettere di procrastinare, rimedi

Come sconfiggere la procrastinazione? Una domanda importante, soprattutto se hai a cuore la bontà del tuo lavoro. Non puoi permetterti di perdere troppo tempo e le consegne sono sul calendario. Come risolvere? Ecco qualche consiglio utile.

Organizza bene il lavoro

Il primo punto per risolvere il problema della procrastinazione: creare una lista di impegni da svolgere su un supporto cartaceo o digitale (dopo vediamo quali sono i migliori). E lo devi fare in modo da rispettare le tue possibilità.

Inutile inserire una lista di attività irrealizzabili in un tempo definito: corri solo il rischio di non terminare i lavori e iniziare un nuovo vortice di procrastinazione. Quindi, meglio poco ma fatto bene: esagerare spesso vuol dire fallire.

Dividilo in piccoli compiti

A volte spaventa la necessità di affrontare un compito enorme in un unico blocco. In realtà la buona organizzazione passa anche da questo punto: riuscire a individuare il livello di attenzione che puoi dare a un’attività e diversificare.

perché si procrastina
Il cervello di un non procrastinatore – Fonte immagine

Svolgere per 8 ore la stessa operazione o lavorare a un unico progetto può spaventare. E quindi portare la mente verso la procrastinazione continua, cronica. Se dividi i compiti in blocchi di tempo puoi diversificare la giornata ed evitare l’ansia.

Spesso devi solo iniziare

Tutto si nasconde dietro il primo passo. Il lavoro da svolgere spaventa ma è solo un’impressione. Anche se trasformi la tua passione in lavoro ci sono attività che ti annoiano. E se sei un dipendente questo è un problema ancora più evidente.

Ma non puoi eliminare determinati passaggi del tuo lavoro. Prendi coscienza di questo e inizia. Senza guardare avanti e pensare di poter fare solo ciò che vuoi: prenditi le tue responsabilità e inizia. Magari seguendo la regola del prossimo paragrafo.

Affronta prima i compiti difficili

Uno dei principi che insegnano sempre a scuola: affronta prima i compiti difficili, quando hai massima energia e voglia di metterti in gioco. Organizza la giornata lavorativa o di studio in modo da poter svolgere prima i compiti noiosi e seccanti, poi quelli più semplici e gratificanti. Ovviamente valutando le tue inclinazioni.

Psicologie e regole per non rimandare

Per abbandonare gli abiti del procrastinatore non basta attivare buone abitudini come quelle che ho elencato. Devi lavorare anche sulle soluzioni mentali che ti consentono di uscire dalla routine viziosa. Allora, come curare la procrastinazione?

Non punirti per i rimandi

Non devi rimproverarti per aver procrastinato ancora una volta. Più sei stressato e arrabbiato con te stesso, maggiori saranno gli impedimenti per chiudere il lavoro.

Meglio andare avanti, concentrati su quello che devi fare e focalizzati sugli impegni: a volte fustigarsi è solo una scusa in più per rimandare in continuazione.

Trova i lati positivi

Da un punto di vista psicologico, funziona bene la capacità di individuare in ogni compito gli aspetti positivi. Certo, per un freelance questo è più semplice perché alla base c’è un discorso imprenditoriale. Ma non puoi ridurre tutto alla fatturazione, i soldi non possono essere l’unico motore delle tue attività professionali.

Per curare la procrastinazione efficacemente devi guardare verso i benefici che un’attività porta alla tua persona. Magari svolgendo quel compito impari qualcosa di nuovo, o magari ottieni una gratificazione personale. Nessuno te la concede?

Impara a premiarti

Perfetto, il benefit ti aiuta a sconfiggere la procrastinazione. Guarda gli animali ammaestrati: svolgono compiti ripetitivi e alla fine ottengono il biscotto. Vale lo stesso per le persone? In parte sì, la gratificazione personale è sempre una leva importante ma non sempre arriva dai superiori. Lo stesso vale per i clienti.

Come fare? Devi scoprire i compiti che ti affliggono, i punti deboli, e concederti un premio alla fine della giornata. Un’attività piacevole, qualcosa che appaghi.

Un esempio? Mi organizzo per andare in palestra dopo il lavoro. In questo modo vedo la fine dell’opera come il momento in cui posso dedicarmi a me stesso.

Vuoi leggere un libro capace di aiutarti in questa battaglia contro le perdite di tempo? Ti consiglio l’arte del fare: Come sconfiggere la procrastinazione di Flavio Rossi.

Qui trovi una serie di consigli per ottenere i risultati sperati in termini di produttività e lotta alla procrastinazione.

Applicazioni per procrastinatori seriali

A volte basta avere gli strumenti giusti a portata di mano per limitare il fenomeno del continuo rimando. Sto cercando una soluzione per evitare l’impegno personale?

Le app per riuscire a non procrastinare sono inutili se alla base non c’è un lavoro personale. Ma una mano è sempre benvenuta, vero? Ecco le applicazioni e i programmi decisivi per vincere la procrastinazione definitivamente.

Gmail

Io uso questo programma di posta elettronica come una to-do list. Quando arriva l’email per me è un task da portare a termine. Posso inserire il messaggio in una cartella specifica per contestualizzarlo, ma quando arriva due sono le soluzioni:

  • Rispondo velocemente e archivio o butto.
  • Lascio nella posta in arrivo e aggiungo una priorità.

Se il lavoro può essere svolto in pochi minuti chiudo il lavoro che sto portando avanti e svolgo il compito. Altrimenti diventa un vero e proprio task con un livello di lavorazione e operazioni da svolgere in tempi diversi. A questo punto si risponde al cliente e si danno delle priorità. Guarda l’esempio in basso.

schema per non procrastinare
La mia attività con Gmail.

In questi casi può far comodo creare una mappa concettuale, come quella che ho fatto io, per organizzare il lavoro da svolgere con la posta elettronica. La prima regola è semplice: crea un workflow funzionale per agire il prima possibile.

Trello

Perfetto per organizzare lavori complessi in team ma non solo. Questo tool dà la possibilità di sfruttare la metodologia agile per dividere i compiti in fasi. Da fare, in lavorazione e terminato: questi i macro-blocchi che ospitano fasi differenti dell’opera.

AppDetox e Offtime

Un’applicazione perfetta per aiutare chi è vittima di continue distrazioni. Quando lavori sei in continua attesa di notifiche di Facebook, Twitter, Whatsapp e Instagram? Con questa soluzione puoi risolvere i tuoi problemi di procrastinazione causati da noie e notifiche di applicazioni.

I vantaggi di un’applicazione per limitare le distrazioni.

In alternativa puoi usare Offtime per creare profili sul telefonino che bloccano chiamate, messaggi e notifiche. Puoi limitare l’accesso a qualsiasi app e l’utilizzo del telefono in modo da mantenere alta l’attenzione e lavorare sul digital detox.

Cosa e perché conviene procrastinare

Non sempre rimandare d’oggi in domani è un male. Anzi, in qualche caso è una virtù invidiabile: in questo modo puoi gestire gli impegni con i tempi giusti.

In realtà non si parla più di procrastinazione ma di gestione del tempo. In ogni caso puoi aumentare la produttività in questo modo. Come? Semplice, facendo una lista delle priorità. E cercando di capire cosa può essere rimandato veramente.

Quando il tempo scarseggia e si rivoluzionano i piani le scadenze non devono essere per forza rispettate. Alcuni impegni possono essere procrastinati, non è un reato. Devi solo capire quali, come e perché. In modo da ottenere vantaggi.

Da leggere: lavorare meglio a casa con internet

Come non procrastinare secondo te?

In questo articolo trovi i consigli indispensabile per non rimandare ed evitare di indugiare sugli appuntamenti e protrarre gli impegni all’infinito. Senza un fine.

Chi lavora online sa che non può essere vittima di questa schiavitù psicologica. Sei d’accordo? Tu hai sconfitto la procrastinazione? Racconta tutto nei commenti.

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