Oggi non elenco le abilità ma i mostri dei social media marketer, quelli che di notte popolano i sogni degli specialisti di social media marketing. Oggi affronto spettri che in silenzio sopravvivono negli armadi di tutti noi. Parlo di paure e fobie professionali che toccano piccoli e grandi marketer.

Social Media Marketer

Chi lavora sui e con i social, infatti, si preoccupa per ogni dettaglio. È attento alle notizie, agli eventi e alle tendenze. Ma soprattutto ai clienti, attivi o potenziali che siano. Ciò che osserva il social media marketer è diverso dalla visione che può avere un non addetto ai lavori: c’è più sensibilità.

Niente panico. Prima di farti assalire da una moltitudine di problemi, e trasformate queste preoccupazioni in paranoie, dai un’occhiata alle soluzioni per affrontare i timori che assalgono ogni social media marketer. Così puoi scoprire che non sei solo, e soprattutto che ci sono delle soluzioni.

Athazagorafobia: paura di essere ignorato

Capita spesso. Nonostante gli sforzi profusi per ottimizzare i contenuti dei tuoi post, non riesci a ottenere i risultati sperati. Motivo? Devi cominciare a valutare i tuoi follower non più nei termini della quantità, ma della loro qualità. Cosa significa?

Semplice. Dovrai capire se sono follower reali oppure una fetta di pubblico perseguitata dai bot.

Se, infatti, possiedi un’agenzia turistica e la maggior parte dei tuoi follower cercano “Bar in zona” oppure “intimo economico” di certo non sono fra coloro che acquisteranno un viaggio per le Hawaii. Se i due terzi dei tuoi seguaci non sono follower di qualità allora ricorri a Fast-Unfollow oppure Crowdfire. La funzione di questi tool è quella di individuare follower interessati ai tuoi contenuti.

Non sempre questi strumenti sono adatti ai tuoi scopi di social media marketer. Se il tuo obiettivo è trovare influencer su Instagram o Twitter, invece, allora puoi optare per FollowerWonk o Iconsquare.

Da leggere: come scrivere una bio su Twitter efficace

Gelotofobia: paura di essere deriso

Un commento negativo su Twitter può trasformarsi, in meno di 24 ore, in un’arma di distruzione di massa. Un social media fail, ecco. Proprio per questa ragione devi essere pronto e reattivo. D’altronde costruirsi una reputazione online è molto difficile, per distruggerla basta un attimo.

Per evitare di non accorgerti di un commento negativo su Twitter puoi usare Brand Monitoring. Questo tool ti fornirà tutti gli aggiornamenti disponibili su Twitter ogni 30 secondi. È perfetto, inoltre, per migliorare la tua immagine online, trovare canali promozionali o influencer sui social network.

Ci sono diversi modi per cadere nel vortice della paura di essere deriso. Uno di questi riguarda anche il terrore di pubblicare post sul proprio blog. Perché magari si temono le reazioni dei lettori. Parti da questo punto: scrivi solo ciò che sai veramente e inizia a combattere sul serio il blocco dello scrittore.

FoMO: paura di perdere qualcosa di importante

Hai la sensazione costante di non essere abbastanza conosciuto oppure non abbastanza partecipe ad eventi ed esperienze social? Sul web esistono diversi strumenti utili per essere aggiornati in tempo reale su eventi e news. Uno di questi è Ritetag, il quale nasce per monitorare gli hashtag dei trend.

Ma questo tool è utile anche per cercare nuovi hashtag, inserendo l’argomento nella barra di ricerca. Con 9GAG, invece, potrai seguire le ultime tendenze. E non sottovalutare i trend segnalati da Google Trends, una risorsa fantastica che dovresti utilizzare regolarmente.

Monophobia: la paura di perdere follower

A prescindere dal numero di seguaci che possiedi, come ben sai, non sono mai troppi. Se dovessi perdere un follower, come ti sentiresti? Di certo sarebbe una pugnalata, sia per il tuo business ma in modo particolare per la tua autostima. Per questa ragione, fai in modo che i tuoi follower non ti abbandonino mai – l’importante è che tu abbia fatto tutto il possibile per trattenerli a te.

Se il tuo pubblico ti abbandona la prima cosa che dovresti valutare è la bontà dei tuoi contenuti. Noiosi, superficiali, non abbastanza accattivanti, brodo allungato: se non vuoi che il pubblico dica o pensi questo dei tuoi contenuti, allora segui queste semplici regole. Seguile con cura.

1. Fa’ in modo che siano pertinenti

Analizza i tuoi contenuti in termini di pertinenza. Tieni d’occhio i tuoi post in termini di segnali che provengono dai social, valuta i backlink, il numero di sessioni e la durata media di ogni sessione, la frequenza di rimbalzo, e tutte le altre metriche vitali per comprendere se il contenuto che hai proposto è rilevante. Google Analytics e Search Console ti possono dare un grande aiuto.

2. Promuovi i tuoi contenuti

Non sottovalutare le potenzialità delle Storie postate su Instagram e Facebook, lo storytelling è sempre centrale sui social. Proponi ogni post inserendolo in una raccolta e aggiungi gli screenshot dei nuovi contenuti. Quando inserisci un nuovo contenuto ricordati di inserire il tag Nuovo Post.

Mantieni alto l’interesse

Per pubblicare post che catturino l’attenzione, e migliorino le prestazioni di visualizzazione, esistono molti strumenti grafici. Puoi usare Photoshop Magic per migliorare le tue foto promozionali.

In alternativa puoi ricorrere a strumenti come Lightroom o PicsArt. Puoi decidere di migliorare lo stile e lo schema dei colori delle foto postate su Instagram ricorrendo a VSCO o Adobe Color CC.

Oppure puoi impressionare il pubblico con le animazioni di Ripl e creare annunci con Canva. Qui c’è una lista di link da avere a portata di mano se lavori come social media marketing.

Ponofobia: paura di annegare nel lavoro

Non si tratta solo di una fobia: per molti social media marketer essa è la dura realtà. Sprecano la vita a scrivere post infiniti, e quando non scrivono sono occupati a pensare a cosa postare dopo.

Molti ricorrono ai post pianificati. Sembra una buona soluzione, ma i meccanismi di pubblicazione di molti social spesso non funzionano. Questo è un problema per i social media marketer.

Anziché chiederti se il tuo post è stato pubblicato o meno, fai prima a farlo manualmente. Esistono, ad ogni modo, degli strumenti utili allo scopo. Ad esempio Buffer, Social Media Poster di SEMrush o Sprout Social il quale ti consente di creare i tuoi post quando puoi e pianificarli quando vuoi. È inoltre possibile salvare idee all’interno delle bozze e finirle quando hai l’ispirazione.

Da leggere: come mettere le foto su Instagram da PC

Le tue paure di social media marketer?

Ci sono mille paure che ogni social media marketer deve affrontare ogni giorno. Alcune sono reali, altre volutamente esagerate in questo articolo. Però un punto è chiaro: bisogna sempre monitorare ciò che succede intorno a te. Il lavoro sui social ha bisogno di grande attenzione: sei d’accordo? Quali sono le tue paure di social media marketer? Avanti, non temere: racconta tutto nei commenti.

Ciao! 5 paure ricorrenti di un Social Media Marketer è un post scritto da Riccardo Esposito. Scarica l’e-book gratuito “Keep Calm and Write” e seguimi su Google Plus.

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