Se sei un esperto SEO, un professionista capace di posizionare un sito su Google a occhi chiusi, puoi passare oltre. Questa è una guida per chi inizia, per chi ha appena aperto un blog e vuole consigli SEO WordPress semplici e immediati. Non per fare miracoli, ma per muovere i primi passi alla grande.

consigli seo wordpress

Ma non solo. Con il passare del tempo scopro piccoli e grandi errori SEO anche nei siti di persone con un po’ di esperienza. Anche il mio blog, ad esempio, ha avuto un avvio turbolento. A volte basta poco per perdere i risultati che ti spettano di diritto. Soprattutto se vuoi aumentare visibilità su Google.

Certo, quando i competitor aumentano è difficile mettere un sito in prima pagina. Però le regole di base, quelle che potrebbe seguire anche mia nonna, sono semplici. E portano grandi benefici a chi inizia oggi. Poi ci sono altre tecniche, ma per ora assicurati di seguire questi consigli SEO WordPress.

Crea un blog self hosted

Primo consiglio SEO per migliorare il tuo posizionamento: inizia nel miglior modo possibile, ovvero con un sito proprietario. Molti preferiscono aprire un blog gratis, capace di avviarsi in pochi minuti e con spese zero.

Ed è questo l’errore che non devi fare: te lo porterai dietro per diverso tempo. Almeno fin quando non deciderai di fare un passaggio da WordPress.com a self hosted.

Creare un blog professionale vuol dire poter cambiare tema WordPress, modificare il codice come credi, sfruttare un dominio di secondo livello e, soprattutto, installare qualsiasi plugin. Se vuoi apparire in alto su Google devi avere massimo controllo sul tuo blog. Quindi metti da parte la tua idea di iniziare con un blog gratis.

Il tuo problema: non sai da ove iniziare, non hai idea di come si carichi un CMS sul server e non sai usare l’FTP. Hai paura di fare danni? Non temere, oggi ci sono decine di provider che permettono di acquistare un (comodissimo) hosting con WordPress preinstallato.

Quando ti chiederanno come inserire una meta description o come fare SEO con WordPress tu potrai rispondere così: prima di tutto devo avere un blog proprietario, devo poter modificare la base di partenza. E con un blog gratis non è possibile. Iniziare con un self hosted vuol dire risparmiare tempo e lavoro.

Scegli dominio e hosting WordPress

L’hosting fa parte della lista. Avere un buon servizio di web hosting ti permette di influenzare la velocità di caricamento della pagina, fattore di posizionamento per Google. Inoltre avere un buon uptime ti consente di essere sempre raggiungibile dagli utenti e dallo spider del motore di ricerca. Ti sembra un’impresa prendere una decisione? Ecco come scegliere il miglior hosting WordPress.

Ovviamente devi scegliere anche un buon dominio. Ti consiglio di lavorare soprattutto su .it e .com, anche se l’estensione non ha influenza sulla SEO sono sempre più riconoscibili dalle persone. Inoltre puoi puntare su un dominio HTTPS con certificato SSL fin dal primo momento. Questo sta diventando un segnale importante per le persone, e quindi per Google: meglio evitare inutili migrazioni.

Da leggere: Blogger Vs WordPress, quale scegliere per iniziare?

Usa un tema WordPress di qualità

Siamo sempre nella fase iniziale, ma anche qui puoi fare la differenza. Per dare al tuo blog una buona base di partenza devi scegliere un tema WordPress di qualità. Cosa significa? Io preferisco puntare sulla velocità di caricamento pagina: scegli un template snello e performante per il blog.

Imposta la struttura dell’URL

Il tuo blog è online? Perfetto, prima di pubblicare devi impostare l’URL delle pagine. Di default WordPress presenta i permalink con una serie di numeri: è l’ID della pagina, una scelta poco utile per l’ottimizzazione. L’indirizzo dovrebbe essere chiaro, semplice, cristallino. Un microcontenuto chiaro per far capire subito il contenuto del documento. per fare questo devi raggiungere la seguente schermata.

struttura URL SEO

Imposta la struttura dell’URL per la SEO.

Si trova nelle impostazioni di WordPress, alla voce permalink. Le soluzioni migliori: /%category%/%postname%/ o %postname%. In questo modo puoi avere dei permalink composti da voce categoria e titolo o da quest’ultimo. In ogni caso meglio evitare la data nell’URL. Se non altro perché non potrai cambiare data di pubblicazione senza dover fare un redirect.

Un dettaglio importante: lavorare con i permalink non è uno scherzo, queste sono impostazioni da fare prima di pubblicare i post. Se hai già impostato un tipo di URL non puoi modificare la struttura senza fare redirect. Quindi, se non sai cosa stai facendo consulta un webmaster. Rischi di fare danni.

Search Console e Google Analytics

La base dei consigli SEO WordPress: con il primo tool puoi ottenere informazioni preziose sullo stato di salute del tuo sito, puoi migliorare le performance e risolvere problemi. Con Google Analytics, invece, misuri tutto: visite, bounce rate, tempo di permanenza sulle pagine. E obiettivi.

Carica una sitemap XML

Ti sei iscritto alla Search Console? Ora carica una sitemap in formato XML nella specifica sezione. Questa soluzione ti consente di suggerire a Google tutte le pagine del blog: è un modo per migliorare l’indicizzazione delle nuove risorse e suggerire al motore di ricerca le tue pubblicazioni. Puoi usare plugin per sitemap specifici o la funzione specifica dell’estensione citata nel prossimo paragrafo.

Installa WordPress SEO by Yoast

È arrivato il momento di installare uno dei migliori plugin: WordPress SEO by Yoast. Quesa estensione ti consente di lavorare su una prima ottimizzazione SEO del blog. Puoi modificare diversi parametri con questo tool senza ricorrere al codice, ma devi seguire un punto: non è il fine, è uno strumento.

wordpress seo by yoast

Il semaforo odiato da tutti gli esperti SEO.

WordPress SEO by Yoast, infatti, presenta un semaforo con una serie di punti da rispettare. Questo passaggio rischia di portarti fuori strada: non è lo scopo ultimo avere tutti i punti verdi su Yoast. Questo dev’essere solo uno strumento per aiutarti a raggiungere i tuoi scopi. Tra un po’ vedremo quali.

Da leggere: WordPress SEO by Yoast è veramente il male?

Ottimizza i tag title delle pagine

Questo è uno degli elementi fondamentali, un consiglio SEO WordPress da seguire fino in fondo: ottimizza il tag title di tutte le pagine. Questa stringa di testo è considerata decisiva per la SEO, inserisci (se possibile all’inizio) le keyword più importanti per suggerire a Google il topic della risorsa. E non superare le 65 battute circa: Google tende a troncare i tag title troppo lunghi.

Devi inserire le meta description

Oltre al tag title devi aggiungere le meta description in tutte le pagine: questi testi forniscono un commento alla pagina che viene riportato nella serp. Questo meta tag di Google non ha potere di ranking, non viene letto come testo, ma influenza i click del pubblico. Puoi inserire le meta description con WordPress SEO by Yoast ma anche con altro plugin come All In One SEO Pack.

Lavora bene con le keyword

Scrivere un articolo in ottica SEO non è semplice, ci vorrebbe un post solo per questo tema. Però il processo è chiaro in teoria: i SEO tool come Keyword Planner, Ubersuggest, Answer The Public e Google Trends ti aiutano a capire quali sono le parole chiave migliori per il tuo progetto. Qui inizia la prima riflessione: da un alto ci sono le keyword informazionali e dall’altro quelle transazionali.

keyword seo

Ovvero quelle che hanno un intento di ricerca commerciale. Devi portare le persone che vogliono acquistare, prenotare e scaricare qualcosa su landing page e rispondere alle domande del pubblico con articoli informativi. Il contenuto sarà ottimizzato per una keyword, senza dimenticare che ci possono essere correlate da presidiare. E che puoi conquistare. Per approfondire:

Crea URL SEO friendly

Hai già dato una struttura di base ottimizzata ai permalink, questo è un buon inizio. Ora ricorda di lavorare su URL SEO friendly. Questo significa accorciare gli indirizzi delle pagine web che prendono in automatico le parole del titolo e inserire le parole chiave separate da trattini.

Usa link interni ed esterni

I link interni sono importanti per suggerire a Google le risorse che contano sul tuo blog, ma anche per permettere alle persone di leggere nuovi contenuti. Quindi, se contestualizzati, inserisci i link interni che servono e che permettono all’articolo di essere completo. Lo stesso vale per i link esterni: inserisci collegamenti di qualità che portano valore e aiutano a completare il testo. Ricorda di monitorare i link rotti con il plugin Broken Link Checker e di usare sempre anchor text descrittivi.

Non scrivere per i motori di ricerca

La scrittura per il web deve essere affrontata nel modo più naturale possibile: affronta un argomento alla volta, cercando di capire cosa vogliono le persone. Devi scrivere contenuti lunghi o brevi? Scegli la scrittura giusta, quella capace di soddisfare un’esigenza con il giusto numero di parole.

Non devi scrivere ripetendo parole chiave, devi usarle con naturalezza. Senza forzature. Gestendo sinonimi e correlazioni con la semplicità che ti impone una scrittura naturale e piacevole per il lettore. Avendo massima attenzione per grammatica, sintassi, punteggiatura e ortografia.

Stesso discorso per quanto riguarda leggibilità del testo. Comunica subito il topic, nei primi paragrafi, e rendi il testo piacevole già dalla prima occhiata. Google ama i contenuti che le persone leggono con piacere, non di certo i muri di parole senza formattazione e impossibili da digerire.

Da leggere: tecniche SEO applicate alla scrittura

Crea una buona struttura del blog

Già dalle prime mosse che fai sul blog ricorda di creare menu WordPress semplici e intuitivi. Devi fare in modo che le persone arrivino sulle pagine più importanti del tuo blog, e nella barra di navigazione devono esserci le risorse che ti rappresentano al meglio. Usa etichette chiare e non congestionare la navigazione con mille link: punta sempre sull’essenziale. E su ciò che conta veramente.

Velocizza il caricamento delle pagine

La velocità di caricamento è essenziale, è un altro fattore che influenza il posizionamento e che rappresenta un passaggio essenziale per curare la user experience del blog. Usa Pagespeed Insights di Google per analizzare il lavoro svolto, e segui le modifiche per ottimizzare il sito web. Se necessario installa qualche plugin WordPress per velocizzare il blog e renderlo più performante.

Ottimizza le immagini per la SEO

Un punto essenziale, uno dei consigli SEO WordPress che fa la differenza nel lungo periodo. Le foto sono invisibili agli occhi di Google e per ottimizzare una pagina web devi compilare una serie di campi per avere una buona ottimizzazione SEO delle immagini. Ecco i punti a migliorare subito:

  • Testo alternative.
  • Didascalia.
  • Nome file.
  • Attributo title.
  • Peso dell’immagine.

Il preso dell’immagine è un parametro indiretto, nel senso che aiuta l’ottimizzazione del sito web per la velocità di caricamento: un contenuto leggero dimezza i tempi, questo a vantaggio della SEO e della user experience. Per aiutarti a trovare questo equilibrio consiglio i migliori tool per ridurre peso delle immagini e quelli per ritagliare foto online. In questo modo puoi definire il visual.

Leggi le guide SEO di base

Spesso vai alla ricerca di libri ed ebook SEO per migliorare le tue competenze, ed è una cosa buona. Però prima devi leggere le guide di base, i testi che fanno la differenza ancora oggi. I titoli: Guida SEO di Google, i consigli introduttivi per una buona ottimizzazione, istruzioni per webmaster e le linee guida dei quality rater. Ovvero le istruzioni per chi deve valutare e definire la qualità di un sito.

Punta verso il responsive design

Questo è un passaggio chiave, uno dei consigli SEO WordPress per avere in primo luogo il parere positivo del pubblico. Ciò che fai di buono per le persone, in realtà, lo fai anche per il motore di ricerca. Usa un template responsive (è normale) ma soprattutto verifica sul Mobile test di Google l’efficacia del tuo design sui dispositivi: essere responsive non vuol dire offrire per forza un risultato ottimale.

Crea tag e categorie con cura

Uno dei problemi classici dei blog: i contenuti duplicati delle tassonomie. Per questo ti consiglio di scegliere tag e categorie con cura: non sovrapporre gli archivi, non generare tag in quantità industriali.

Queste raccolte di articoli devono essere utili. Fin dalle prime pubblicazioni usa una categoria per post e due o tre tag, senza esagerare. Inoltre, punta verso un’ottimizzazione SEO delle tassonomie migliorando queste pagine: modificando il tag title e aggiungendo del testo descrittivo.

Aggiorna i contenuti vecchi

Aggiornare i vecchi contenuti è una pratica interessante e fruttuosa. Ho raccolto grandi vantaggi da questa soluzione: Google ama i contenuti freschi, sempre aggiornati e attenti alle necessità del pubblico. Quindi, quando puoi, riguarda i vecchi contenuti e migliorali. Aggiungendo qualcosa di utile, non testo a caso solo per fare volume. E correggi le informazioni sbagliate, è importante.

Per approfondire: freshness e SEO, Google vuole contenuti freschi

Guadagna buoni link con i contenuti

Come essere primi su Google? I link in ingresso sono decisivi per ottenere il risultato ma non devi scherzare: Mountain View penalizza che gioca con gli schemi di link. E, soprattutto, chi compra o vende collegamenti. Per ora ti conviene lavorare con i contenuti e fare link earning. Questo significa ottenere link di qualità grazie a quello che scrivi e che pubblichi sul blog. Prova con guide ed e-book gratis, sono sempre soluzioni attese dal pubblico e ti consentono di ottenere link spontanei.

Organizza H1, H2 e H3

La chiave essenziale per mettere ordine nei tuoi contenuti: devi gestire con cura gli header, i titoli degli articoli. Il tag H1 resta il principale, l’headline che si trova all’inizio del testo e attira l’attenzione. Poi ci sono altri titoli che permettono di creare un testo armonico: sto parlando degli H2 per i paragrafi, H3 per i sottoparagrafi e via fino all’H6 in ordine gerarchico. Cercando di rispettare la sequenza.

Ottimizza gli header.

Ecco come organizzare gli header.

Gli header aiutano Google e il pubblico a capire come hai organizzato il testo, cosa è importante nel tuo articolo. Se vuoi migliorare la presentazione dei titoli puoi creare un menu interno con i link che portano alle varie sezioni: si crea in un attimo con il plugin Table Of Content Plus.

Da leggere: ottimizzazione SEO dei PDF

I (tuoi) consigli SEO WordPress

È il tuo turno. Hai puntato su una buona ottimizzazione delle pagine web? La SEO on-site è al tuo servizio? Lascia nei commenti le tue tecniche di scrittura e le attenzioni che hai sfruttato per portare in alto il tuo sito nella serp. E se hai domande non esitare: pubblica tutto, troviamo insieme la soluzione.

Ciao! 22 consigli SEO per blogger alle prime armi è un post scritto da Riccardo Esposito. Scarica l’e-book gratuito “Keep Calm and Write” e seguimi su Google Plus.

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